Cicoria ripassata così? Mio suocero ne ha chiesto il bis (mai successo prima)

Quando un semplice contorno conquista anche il palato più difficile, vuol dire che hai fatto centro. E sai qual è la sorpresa? È successo con la cicoria ripassata. Un piatto rustico, dalle origini contadine, che ha fatto chiedere il bis anche a chi solitamente storce il naso davanti alle verdure. Curioso di scoprire com’è possibile? Te lo racconto subito.

Un classico della tradizione che non delude mai

La cicoria ripassata è molto più di un contorno. È un simbolo della cucina casalinga del centro-sud Italia, in particolare del Lazio e della Puglia, dove si prepara da generazioni. Il suo gusto intenso, leggermente amaro, si trasforma in qualcosa di incredibilmente saporito grazie a soli tre ingredienti chiave: aglio, olio d’oliva e peperoncino.

Il segreto? Sta tutto nella semplicità e nella cura con cui vengono eseguiti i passaggi. Ecco perché, anche se è facile da fare, serve attenzione nei dettagli per ottenere quella cicoria che fa dire “wow”.

Ingredienti necessari: pochi ma buoni

  • 1 kg di cicoria fresca (varietà catalogna o puntarelle)
  • 2-3 spicchi d’aglio
  • Peperoncino fresco o secco, a piacere
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Sale grosso per l’acqua di cottura
  • Sale fino per il condimento finale
  • Acqua per bollire la cicoria

Preparazione passo passo: il ripasso perfetto

1. Pulizia meticolosa

Taglia via le foglie esterne rovinate e la base della pianta. Lava con cura la cicoria più volte sotto acqua fredda. Questo passaggio è fondamentale per eliminare la terra e ottenere un piatto pulito.

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2. Bollitura

In una pentola capiente, porta a ebollizione l’acqua salata. Aggiungi la cicoria e lasciala cuocere per 10-15 minuti, finché non diventa tenera ma ancora leggermente croccante. Non deve essere molle.

3. Strizzatura: la svolta

Scola la cicoria e lasciala intiepidire. Poi strizzala energicamente per eliminare l’acqua in eccesso. Questo evita che il piatto risulti acquoso e permette una perfetta rosolatura in padella.

4. Soffritto e ripasso

In una padella grande, scalda abbondante olio extravergine. Aggiungi l’aglio (intero o schiacciato) e il peperoncino. Quando l’aglio prende colore, unisci la cicoria strizzata. Salta a fiamma vivace per 5-7 minuti, mescolando spesso. Aggiusta di sale verso la fine.

Trucchi e varianti che fanno la differenza

Piccoli segreti da chef

Per ridurre l’amaro, puoi sbollentare la cicoria in due acque oppure aggiungere un pizzico di bicarbonato. Ma solo se proprio non tolleri il gusto amaro tipico. I puristi, invece, lo adorano così com’è.

Non lesinare sull’olio: è l’ingrediente che lega i sapori e dona la consistenza cremosa giusta. E attenzione a non saltare la strizzatura: è davvero il passaggio che cambia tutto!

Varianti deliziose

  • Acciughe sott’olio: sciolte nel soffritto, aggiungono un tocco sapido e umami incredibile.
  • Olive nere di Gaeta: da unire negli ultimi minuti per un sapore intenso e mediterraneo.
  • Aglio in camicia: se vuoi un gusto più delicato, usalo intero con la buccia e poi rimuovilo.

E se vuoi servire qualcosa di strepitoso, abbina la cicoria ripassata a salsicce grigliate oppure a un piatto di polenta fumante. Il contrasto tra i sapori forti e la base rustica è semplicemente irresistibile.

Perché fa bene anche al corpo

Non è solo buona: è anche una bomba di benefici per la salute. La cicoria è ricca di:

  • Fibre che migliorano la digestione
  • Vitamine e minerali, tra cui potassio, ferro, vitamina C e vitamina K
  • Proprietà depurative che aiutano il fegato e stimolano il sistema immunitario
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Prepararla in casa vuol dire portare in tavola un concentrato di genuinità. E con un piatto così riuscito, può capitare anche che tuo suocero – insospettabile amante delle verdure – chieda il bis. È successo a me. E quando accade, sai di aver trovato la ricetta giusta.

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