Assegno di Inclusione 2026: ecco le nuove date che devi conoscere subito!

Il 2026 porta con sé importanti novità per chi riceve l’Assegno di Inclusione. Dopo i cambiamenti introdotti nel 2025, ora è ufficiale il calendario dei pagamenti di gennaio 2026. Se rientri tra i beneficiari o stai per fare domanda, ci sono alcune date che proprio non puoi perdere.

Quando arriva il pagamento di gennaio 2026?

Gennaio sarà un mese chiave, soprattutto per chi ha appena richiesto l’Assegno o lo riceve già da tempo. L’INPS ha comunicato due date distinte per l’accredito sulla Carta di Inclusione (conosciuta anche come carta ADI):

  • 15 gennaio 2026: riceveranno il pagamento i nuovi beneficiari, ovvero chi ha presentato domanda di recente e soddisfa tutti i requisiti previsti.
  • 27 gennaio 2026: è il turno di chi già percepiva l’Assegno nei mesi precedenti e si trova ancora nel primo ciclo dei 18 mesi.

È importante sapere che il pagamento verrà accreditato direttamente sulla carta ADI già attiva. Non è necessario procurarsi una nuova carta presso gli uffici postali, come succedeva in passato.

I requisiti per ricevere l’Assegno

Non tutti possono accedere all’Assegno di Inclusione. Vediamo insieme i requisiti principali che devi rispettare:

  • ISEE non superiore a 10.140 euro.
  • Reddito familiare fino a 6.500 euro per una persona sola, da moltiplicare per un parametro a seconda del numero dei componenti. Per i nuclei con over 67 o disabili il limite arriva fino a 8.190 euro.
  • Patrimonio immobiliare massimo 30.000 euro (escludendo la prima casa) e patrimonio mobiliare fino a 6.000 euro, con aumenti in base alla composizione familiare o presenza di disabilità.
  • Presenza di minori, anziani, disabili o persone in condizioni di svantaggio nel nucleo familiare.
  • Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo.
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L’Assegno dura 18 mesi, alla fine dei quali è prevista una pausa di un mese prima di poter richiedere il rinnovo per ulteriori 12 mesi.

Chi rischia di restare senza pagamento?

Non tutti riceveranno l’Assegno di gennaio. Ecco i casi in cui si può perdere il diritto al sussidio:

  • Nuclei che non hanno presentato domanda, oppure che non rispettano i limiti di reddito, ISEE o patrimonio.
  • Chi non ha ancora sottoscritto il Patto di Attivazione Digitale (PAD) previsto dalla normativa.
  • Nuclei che hanno concluso i 18 mesi e si trovano nel periodo di sospensione, ad esempio chi aveva iniziato a percepere l’Assegno nell’estate 2024.
  • Chi rifiuta un’offerta di lavoro o non partecipa ai percorsi obbligatori previsti (formazione, politiche attive, ecc.).

Come controllare il pagamento dell’Assegno

Vuoi sapere se il tuo accredito è avvenuto correttamente? Ci sono diversi modi per verificare il pagamento di gennaio 2026:

  • Entra su MyINPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Pagamenti” del fascicolo previdenziale troverai la data, l’importo e lo stato dell’accredito.
  • Controlla il saldo della tua Carta di Inclusione (ADI): puoi visionare le transazioni e verificare l’effettiva erogazione.
  • In alternativa, rivolgiti a CAF o patronati, oppure contatta il numero verde INPS:
    • 803.164 da rete fissa
    • 06.164.164 da cellulare

Un 2026 più sereno? Inizia da queste informazioni

Gennaio è solo l’inizio. Ma conoscere queste date e requisiti può fare davvero la differenza. In un periodo in cui i sostegni economici sono fondamentali, restare aggiornato ti aiuta a non perdere opportunità. Se pensi di averne diritto, controlla subito il tuo ISEE e verifica se il tuo nucleo familiare rientra nei criteri.

Con una buona informazione si evitano ritardi e sorprese. Tieniti pronto e preparati a verificare l’accredito già dai primi giorni del nuovo anno.

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